---> Giacomo Cerri

Giacomo Cerri

Classe 1977, pratica da bambino e ragazzo diversi sport tra cui judo, karate, atletica leggera.

Inizia a 12 anni le prime esperienze outdoor, seguendo il fratello più grande e i suoi amici in bivacchi liberi nei boschi. Verso i 15 anni cominciano le avventure e i trekking con i coetanei che continuano per decenni in modo regolare. Le diverse esperienze, tra cui il trekking sul Monte Kenya in Africa oltre i 5000 m di quota, le vive non come imprese sportive, ma piuttosto come occasioni di crescita interiore.

L’amore per la Natura lo porta a laurearsi con lode in Scienze Ambientali nel 2001 e a lavorare nel campo della tutela dell’ambiente.

Frequenta negli anni numerose scuole e corsi di sopravvivenza tra cui quelle di Francesco D’Agostino (Alpha Survival), Roberto Lorenzani, Veneto Survival, la scuola Red Fox Natural Survival di Marco Priori – il maggior esperto in Italia di animal tracking, ricerca e studio delle tracce animali – acquisendo la qualifica CONI di Istruttore di Sopravvivenza al termine di uno specifico corso istruttori semestrale.

Parallelamente prosegue il percorso marziale, che lo porta a raggiungere la cintura nera di Qwan Ki Do (Kung fu cino-vietnamita), il 4° dan e la qualifica di Maestro di Krav Maga (Ju Jitsu israeliano). Per desiderio di completezza approfondisce lo studio della difesa personale con allenamenti specifici di MMA self defense (Maestro Filippo Stabile), maneggio bastone corto, bastone lungo e altre armi, mirando a strutturare il più possibile le competenze apprese in un sistema integrato.

La passione per la preparazione fisica (street workout, calisthenics), finalizzata a supportare le attività sportive praticate, lo porta a diventare anche istruttore CONI di allenamento funzionale.

Il suo desiderio è quello di riuscire a trasmettere e far vivere ad altri ciò che le esperienze brevemente descritte gli hanno insegnato e continuano ad insegnargli: si tratta di un percorso interiore di consapevolezza verso qualcosa di più grande che chi avrà il coraggio di mettersi in gioco potrà scoprire e condividere a sua volta.

 

Massimiliano Mannucci

Appena ne ha avuto l’età si è iscritto agli Scout del G.E.I. ed ha continuato per molti anni. Ho praticato nuoto, sci agonistico, baseball, Judo, immersioni subacquee profonde, motocross e regolarità agonistica. Radioamatore. Parla fluentemente 6 lingue ed ha nozioni base di altre. Spesso al seguito del padre per i suoi motivi di lavoro ha passato lunghi periodi di vita in Kenya e Tanzania in contesti rurali, apprendendo molto dalla cultura Masai, tanto che parlava fluentemente lo Swahili. Cresciuto in questo contesto si è spesso recato, tra l’altro, anche in Amazzonia (parte brasiliana) dove ha avuto molte esperienze interessanti con gli Indio locali.

Arrivata la chiamata della leva arruolato e destinato al prestigioso corpo di fanteria 28° battaglione Pavia della Folgore, nucleo N.B.C. (Nucleare, batteriologico, chimico) in seguito origine del Comando sperimentale COMFOSE (Comando delle Forze Speciali dell’Esercito), fronte Ciadiano-Libico.

Laurea a Berkley in scienze della comunicazione, contatti con gli ultimi discendenti dei Chumash, Diegueno e Yokuts (indiani locali). Tornato in Italia mette la sua esperienza al servizio della comunità, frequenta il poligono di tiro, per anni Guardia giurata volontaria con decreti prefettizi prima per il Comune, poi per la Provincia, con compiti di antincendio, sorveglianza venatoria, servizio antibracconaggio. Si appassiona di Prepping. Associato alle Giubbe Verdi, che operavano sulle colline livornesi con vigilanza boschiva a cavallo. Acquistato un puledro partecipa a corsi di addestramento equo-etologici, lo doma, acquista anche una femmina, la addestra ed ha continuato con la vigilanza boschiva. I cavalli hanno sempre vissuto con lui, vivendo ancor oggi nel bosco. Ha attraversato da solo tutto il Continente africano con il suo fuoristrada, da Tunisi a Città del capo in circa 40 giorni, incontrando spesso nella prima parte del viaggio i guerrieri Tuareg, molto più socievoli di quanto mi aspettassi, i Tutsi in Ruanda, molto meno, per terminarlo salendo sul faro del Good Hope Cape, davanti all’immensità dell’oceano antartico.

Contemporaneamente allevava bloodhound, cani specializzati nella ricerca dell’uomo. Fu anche contattato dai servizi segreti italiani per la tragedia di Vermicino, ma purtroppo quasi subito le ricerche cessarono per la morte del bambino. Entra a studiare e lavorare a Medicina Veterinaria a Pisa, vince un concorso alla Asl di Livorno, servizio di Polizia Veterinaria. Riceve l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica a firma Napolitano e contemporaneamente un Encomio solenne dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste a firma Alemanno.

Parallelamente all’attività lavorativa, da circa 30 anni è giudice cinofilo E.N.C.I., ha scritto molti articoli scientifici in italiano e inglese, per cui spesso è invitato a giudicare ed a tenere seminari all’estero, attività che gli ha permesso di praticare outdoor nei contesti più estremi, quasi sempre in solitario, come nella Lapponia finlandese, nella steppa ungherese e nella taiga siberiana, sul mar Bianco, sopra il circolo polare artico, nei boschi canadesi, nei deserti australiani e messicani, su isole in Malesia e Nuova Zelanda, dove il survival è indispensabile quotidianità.

Dice di sé: figlio della natura, innamorato del silenzio, da qualche anno sono passato sempre nella Asl, alla Medicina legale. Sono soccorritore BLSD+P. Continuo la mia attività outdoor, ho fondato una scuola di sopravvivenza, frequento il poligono da ormai quasi 40 anni, continuo a giudicare, addestrare ed allevare cani, ho smesso di domare cavalli!

Massimiliano Mannucci LI 7/4/63

 

Francesco Magistrali

Francesco Magistrali è un esploratore con all’attivo numerose spedizioni in diversi continenti, come la traversata a piedi dei deserti di Islanda e Bolivia, la traversata del Sudamerica in solitaria di diecimila chilometri “Esmeralda Expedition” tra il 2014 e il 2015 dalla Terra del Fuoco alla Foce del Rio delle Amazzoni, svolta a piedi, mountain bike, canoa, kayak, attraverso montagne, altipiani, deserti, fiumi e giungle su una rotta mai interamente percorsa prima, fino all’ultima avventura svolta tra il 2019 e il 2020, della spedizione “Walking South America”tremila chilometri a piedi in Sudamerica, da solo, in sei mesi di tempo, attraverso Cile, Argentina, Uruguay (spedizione che ha dovuto interrompere con un mese di anticipo a causa della pandemia mondiale di Covid – 19). 

Nato a Castel San Giovanni (Piacenza) nel 1977, dopo la Maturità viaggia e lavora per 8 mesi, spostandosi a piedi, autostop e con mezzi di fortuna per gran parte dell’Europa.

Questo suo primo lungo viaggio, ricco di avventura e incontri, lascia un’impronta indelebile, che lo porta a diventare – per esempio – trip leader per la travel company californiana BackRoads e, nel tempo, a realizzare svariate avventure e spedizioni che sempre più coniugano sport, azione, survival, sostenibilità, incontro con le popolazioni locali, ricerca scientifica, divulgazione.

Ha conseguito la Laurea in Scienze Motorie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Durante e successivamente agli studi universitari si occupa per alcuni anni di riabilitazione motoria in un centro di fisioterapia a Piacenza, lavorando al contempo in ambito sportivo e come educatore in molteplici realtà.

Francesco è il fondatore di Beyond Exploration https://www.beyond-exploration.com realtà che ha l’obiettivo di condurre le persone, ovunque nel mondo, a conoscere sé stesse e la grande Natura attraverso viaggi ed esperienze formative e di trasformazione.